André Silva era approdato al Milan nello scellerato mercato 2017. Sotto la presidenza del cinese Yonghong Li, Mirabelli e Fassone avevano impegnato 230 milioni per ottenere una misera qualificazione all’Europa League.

Silva venne dipinto come un centravanti potenzialmente fortissimo e, addirittura, come l’erede di Cristiano Ronaldo nella nazionale portoghese. Il ragazzo veniva da una stagione al Porto condita da non pochi gol, ma molti dei quali furono segnali contro squadre piccole e/o a porta vuota e su rigore. Discorso non molto lontano in nazionale. Troppa fretta e Milan caduto nella tela di Jorge Mendes.

Nel 2018 era passato al Siviglia e l’inizio era stato ottimo, con 7 gol nelle primissime giornate. Silva non si è poi riconfermato, segnando molto poco nella parte restante della stagione. Il club andaluso chiaramente non lo ha riscattato e il Milan si è ritrovato con la patata bollente. L’affare con il Monaco è saltato ufficialmente per problemi alle visite mediche e, ad oggi, 21 agosto non è stato ancora trovato un acquirente. Il Milan rischia quindi di darlo nuovamente in prestito oneroso e il costo del riscatto rischia di essere più basso di quanto preventivato.

Il calciatore ha postato un messaggio su Twitter, tra l’altro in italiano, beccandosi poi insulti dai tifosi rossoneri. Praticamente nessuno vuole la riconferma di André Silva e qualcuno è terrorizzato dal pericolo permanenza. Le vie del mercato sono infinite, ragion per cui bisogna andare sempre cauti. Fatto sta che André Silva sta bloccando il calciomercato del Milan. Viste le stagioni poco positive, è naturale che nessun club voglia offrire certe cifre, né a titolo definitivo né in prestito con obbligo. Intanto il tifo rossonero ha decretato s maggioranza bulgara: André Silva deve assolutamente andare via.