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L’affare Lukaku sta entrando nel vivo sui media italiani. L’intermediario Federico Pastorello ha dichiarato: “L’Inter ci sta provando seriamente, resta difficile e i tempi non li facciamo noi. Se lui vuol essere preso bisogna muoversi”.

La situazione al Manchester United

Affermare che Lukaku sia ai margini del progetto è del tutto sbagliato. La prima scelta come punta centrale per Solskjaer è Marcus Rashford, che tra l’altro ha rinnovato a cifre blu, come abbiamo riportato recentemente.

Il tecnico norvegese è camaleontico e utilizza vari schieramenti, pertanto, pur potendo partire dalla panchina, Lukaku non sarebbe certo l’ultimo dei comprimari. Morale della favola: il belga non è incedibile, ma rimane comunque un calciatore importante. Nell’ultima stagione ha comunque giocato 45 partite, condite da 15 gol.

La strategia dell’Inter

I nerazzurri sono usciti dal settlement agreement e stanno lavorando benissimo nell’aumento dei ricavi, ma ci sono alcuni problemi. Quello principale è dato dalle slot da liberare, con tanti calciatori difficili da piazzare e con ingaggi alti. E poi permane il problema Icardi…

L’offerta è quella di un prestito oneroso con riscatto tra due anni.

Il problema principale della trattativa

L’Inter sarebbe anche disposta ad arrivare a 70 milioni di euro (il calciatore non sarebbe svenduto, non essendo, appunto, ai margini del progetto), ma lo United non accetterebbe una modalità così dilazionata. Trattare con un colosso mondiale, che fattura circa 700 milioni di euro, rimane un’impresa comunque molto difficile. I Red Devils non hanno alcuna esigenza di vendere. Pertanto, Marotta e Ausilio dovranno cambiare la formula per avvicinarsi alle richieste dello United. Lukaku ha già detto sì, ma l’offerta va modificata se l’Inter vuole portare a casa l’attaccante belga.