Si ferma ai quarti l’avventura dell’Italia ai mondiali di calcio femminile. E si ferma al 29 giugno l’interesse italico per il calcio in gonnella. Avvio politicamente scorretto di un articolo che probabilmente non leggerete da nessuna altra parte. In questo momento in Italia siamo ancora pieni di ammirazione per queste ragazze capaci di ridare dignità al movimento pallonaro nazionale. Ieri la partita, la sconfitta, i complimenti, e via discorrendo.

Oggi sarà la giornata in cui tutti diranno che è cambiato tutto, e che da adesso le ragazze che preferiscono i tacchetti al tacco 12 non saranno abbandonate. Quando torneranno a Fiumicino in aereo troveranno anche una marea di tifosi. Grandi striscioni di ringraziamento. Ci saranno anche decine di telecamere a riprendere i loro sorrisi.

Tempo 48, 72 ore non se ne parlerà più. Previsione facile facile, visto che è quello che capita sistematicamente dopo eventi simili. Ogni 4 anni in occasione delle Olimpiadi ci si emoziona per sport e personaggi assurti agli onori della cronaca. Giù promesse di amore eterno, “Ragazzi non vi abbandoneremo mai”. A invocare giornali e televisioni di dare spazio a questi eroi. Poi per 48 mesi il silenzio. Tranne in alcuni casi, ovvio. Casi rarissimi di cui si parla del personaggio più che delle sue imprese sportive.

A naso il calcio femminile in Italia non avrà neanche questa fortuna. In questi giorni non è nata alcuna stella mediatica, è questa una nazionale senza personaggi. Magari si fa a tempo a crearne qualcuna. Magari per qualche foto rubata che svela al mondo un amore saffico. Oggi è la cosa che più funziona sui social quando si parla di sport femminile. La nazionale di volley è fortissima, la Egonu è forse la miglior “opposto” al mondo. Ma è famosa per un bacio alla fidanzata Katarzyna Skorupa.

Lo vedremo subito: vedremo quando interesse susciterà la finale di questo mondiale, domenica prossima. Vedremo se andrà in onda su RAIUNO e quanti spettatori farà. Poi vedremo come i giornali seguiranno il calciomercato, il sorteggio dei calendari, e via discorrendo. Scommettiamo che nessuno farà nulla? E quanto spazio dedicheranno ogni giorno i quotidiani sportivi? Lo scopriremo solo vivendo, anche se magari possiamo anche provare sin da adesso ad indovinare…

 

Liberato Ferrara