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Il Brasile di calcio femminile è uscito ai supplementari contro la Francia nel match degli ottavi di finale. La partita è stata molto equilibrata e hanno avuto la meglio le transalpine.

Marta, probabilmente la miglior giocatrice di tutti i tempi, ha fatto una sorta di discorso alla nazione, rivolto a tutte le giovani calciatrici.

«Senza dubbio, questo è stato un momento speciale e la gente deve goderselo. Io dico questo nel senso di valorizzare, più valore: la gente chiede tanto, chiede appoggio, ma abbiamo bisogno di dare più valore a tutto questo. Scusate l’emozione, è un momento molto toccante. Volevo essere qui sorridente, piangere di gioia. Ecco, credo che questo debba essere l’inizio: la gente deve piangere all’inizio, per sorridere alla fine».

«Quando dico ciò, intendo che bisogna desiderare di più. Allenarsi di più. Bisogna essere pronte a giocare novanta minuti, anzi trenta minuti in più del tempo che dura una partita. Questo è ciò che dico alle ragazzine: non avranno un’altra Formiga, un’altra Marta o un’altra Christiane per sempre. E il calcio femminile dipende da voi per sopravvivere. Riflettete su questo, date valore a ciò: piangete all’inizio, per sorridere alla fine».

Marta, 33 anni, ha segnato ben 17 gol nelle varie edizioni dei mondiali, detenendo il record tra calcio femminile e calcio maschile. Marta è stata reputata per ben sei anni la miglior calciatrice al mondo. Dal 2004 ha intervallato la sua carriera tra Stati Uniti e Svizzera, con un breve intermezzo in patria al Santos nel 2011. Attualmente gioca negli Orlando Pride, nella National Women’s Soccer League.