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Vola il titolo della Juventus in borsa: nella giornata di oggi il rialzo ha superato il 5%. In molti stanno affermando, speranzosi, che questo aumento sia dovuto alla certezza che Guardiola sarà il nuovo tecnico e che vi sarà un annuncio imminente.

Posto che, come abbiamo scritto, la Juventus ha fatto all-in su Guardiola e che il nome di Sarri è, per ora, un semplice depistaggio, le oscillazioni in borsa dipendono molto dalle sensazioni dei mercati. In ambito finanziario c’è la consapevolezza che Guardiola sarà il nuovo tecnico della Juve. Possiamo dire con ragionevole ottimismo, anche se non abbiamo mai dato la certezza assoluta, che questo scenario si configurerà, ma non c’è nulla di definito.

I mercati finanziari vivono di spifferi e voci dei beninformati. Nel mondo finanziario c’è grande ottimismo circa la conclusione dell’affare.

Secondo qualcuno, quella di Guardiola alla Juve sarebbe, invece, una semplice mossa per far alzare il titolo della società bianconera in borsa.

Peccato che sarebbe aggiotaggio.

L’articolo 501, intitolato “Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio”, recita:

“Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifizi atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 516 a 25.822
Se l’aumento o la diminuzione del prezzo delle merci o dei valori si verifica, le pene sono aumentate. Le pene sono raddoppiate:
1. se il fatto è commesso dal cittadino per favorire interessi stranieri;
2. se dal fatto deriva un deprezzamento della valuta nazionale o dei titoli dello Stato, ovvero il rincaro di merci di comune o largo consumo.
Le pene stabilite nelle disposizioni precedenti si applicano anche se il fatto è commesso all’estero, in danno della valuta nazionale o di titoli pubblici italiani.
La condanna importa l’interdizione dai pubblici uffici”.
La Juventus non avrebbe pertanto alcun interesse a ricadere nel penale. Fossero false le voci (e noi sappiamo che la trattativa è caldissima), si configurerebbe l’aggiotaggio e la faccenda sfocerebbe nel penale, con tanto di danno d’immagine per la Juve. Fossero false le notizie riportate circolate, la Juve le avrebbe già smentite con un comunicato ufficiale, proprio per evitare di incorrere nel reato in questione.
La Juve non conferma né smentisce, proprio come con Cristiano Ronaldo e ha utilizzato una furba strategia comunicativa, dando in pasto false piste ai giornalisti, depistando molte persone e agendo dietro le quinte. Il tutto senza che si potesse configurare aggiotaggio, proprio perché ricadere nel penale sarebbe un enorme danno d’immagine. Allo stesso tempo, la Juve non ha assolutamente confermato Guardiola e, attraverso Paratici, Chief Football Officer della società, si è cautelata facendo riferimento a più profili cercati. Questo rientra poi nel lato sportivo, in attesa che si concluda questa telenovela.