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La lotta Champions si sta facendo più intricata del previsto.

A inizio stagione avevamo pensato a un’Inter che avrebbe lottato fino alla fine, avendo bocciato un mercato assolutamente deficitario. Il girone d’andata era stato molto positivo, con 39 punti e un distacco molto grande dalle contendenti di adesso. Poi il caso Icardi e gli infortuni hanno pesato tantissimo. Nelle ultime giornate la gestione è stata pessima e sono arrivati tanti pareggi. La sconfitta contro il Napoli arriva come una mazzata enorme. Contro l’Empoli l’impresa non è delle più difficili, ma l’avversario sarà con il coltello tra i denti visto che punterà alla salvezza, mentre le condizioni psicofisiche dei nerazzurri sono delle peggiori.

L’Atalanta ha strappato il pareggio contro la Juve a Torino. Evitiamo commenti sul fatto che la Juve si sia scansata, non avendo alcun elemento per giudicare. Fatto sta che gli Orobici stanno benissimo e si sono mantenuti al top in questo finale. Contro il Sassuolo sarà un match non scontato, visto che tra l’altro si giocherà al Mapei Stadium e che la squadra di De Zerbi ha fermato la Roma che aveva maggiori motivazioni.

Roma che ha buttato ulteriori punti. Avesse vinto contro il Sassuolo sarebbe ancora in corsa, mentre ha detto addio ai sogni su gloria. Abbiamo già dedicato un capitolo a parte ai giallorossi. Senza Champions il mercato ne risentirà e sarà dura risalire nell’immediato.

Il Milan si è rimesso in carreggiata, evitando stupidi harakiri, a differenza dei cugini nerazzurri. Nonostante un gioco molto rivedibile, la squadra comunque c’è. La Spal avrà meno motivazioni ma intanto non vuole perdere l’occasione di guastare ulteriormente la festa a una big in casa. Chi è dietro ha sempre meno chance, ma vincendo a Ferrara il Milan può davvero sperare.

In questi discorsi non è invece rientrato il Napoli, nonostante assurde griglie. Troppo esperto Ancelotti, troppo il dislivello dato dal lascito di Sarri. Il 4-1 contro l’Inter e quello contro la Roma non ammettono repliche.