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Ogni tanto, con cadenza ciclica, qualcuno accusa la nostra pagina “La community del calcio” e il nostro sito “Persemprecalcio” di anti-romanismo.

Si tratta di accuse che rispediamo al mittente, ponendo l’accento su un fatto: il tifoso medio parte per la tangente non appena la si pensa diversamente e si muova una critica. Nel nostro, caso si tratta di “fuoco amico” in quanto l’admin e redattore accusato è tifoso della Roma.

Pagina e sito hanno basato il loro modus operandi sulla totale imparzialità nel trattare le squadre e le situazioni. C’è un admin di dichiarata fede romanista, ma che paradossalmente è stato attaccato da alcuni tifosi giallorossi. Il tifo giallorosso si divide in più fazioni, ma sono due quelle preponderanti: i difensori contro tutto e tutti e gli ipercritici. Il nostro sito è invece osservatore obiettivo della realtà.

Negli scorsi anni la pagina è stata attaccata e offesa quando ha parlato di cessioni che si sarebbero materializzate. Avevano dato per certi, tra gli altri, gli addii di Nainggolan, Rudiger, Salah e Alisson. Quando avevamo queste notizie di mercato le abbiamo riportate, in ottemperanza al nostro impegno nei vostri confronti, ovvero quello di informare. E tutte queste cessioni si sono materializzate.

Purtroppo molti utenti non capiscono che una società come la Roma si autofinanzia e certe cessioni vi saranno comunque.

A questo discorso sulle cessioni si riallacciano le critiche sulle stesse. Spesso le cessioni hanno portato a smantellamenti della rosa e a un indebolimento, come ad esempio avvenuto nell’ultima stagione. Criticare con cognizione di causa significa osservare la realtà e non si tratta di lesa maestà.

Sul discorso arbitrale, ci basiamo spesso sulle moviole, ovviamente ancor prima che su idee personali, che possono essere sbagliate non avendo le competenze dei moviolisti. Il denigratore del sito e della pagina legge solo quello che vuole, tralasciando ad esempio le volte in cui affermiamo che la Roma è stata danneggiata.

Per quanto riguarda uno dei capi di accusa ben precisi, ovvero l’aver criticato la Roma per la sconfitta contro il Porto, rispondiamo che, a prescindere da Cakir, la squadra, a quel tempo allenata da Di Francesco, si fece mettere sotto da un avversario per nulla trascendentale e uscì anche per suoi demeriti. Il tutto dopo aver comunque riconosciuto gli errori arbitrali commessi dal direttore di gara turco.

Purtroppo quando si hanno i pregiudizi si è portati a criticare a prescindere, la verità fa male e chi muove attacchi a società o calciatori, per quanto costruttivi e con cognizione di causa, viene tacciato di anti-romanismo. Si chiudono inoltre due occhi sugli elogi e le difese alla squadra.