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In autunno le italiane battagliavano nelle coppe, facendo molto bene in Champions e mettendo in grossa difficoltà le inglesi. In primavera è venuta fuori la differenza atletica, con le nostre squadre che hanno mostrato scarsa intensità e sono uscite soprattutto perché non sono riuscite a mostrare un buon ritmo. Da sempre, le inglesi spiccano invece il volo in Primavera.

La differenza con le inglesi è palese ed è di natura di preparazione fisica. A parità di condizione, le nostre squadre hanno messo in luce i difetti strutturali e di equilibrio dei club di Premier. Si veda la Juve che aveva dominato a Old Trafford, il Napoli che al San Paolo ha bombardato il Liverpool, l’Inter che, spunta dal pubblico San Siro, aveva rimontato alla grande il Tottenham. Napoli e Inter hanno perso 1-0 in terra d’Albione contro queste due semifinaliste, arrivando molto vicino ad eliminarle. In primavera è cambiato tutto: il passo delle italiane è stato lentissimo, mentre le inglesi sembravano volare. Le inglesi, ma non solo…

Da tempo si parla delle scelte infelici da parte della Lega per quanto riguarda i calendari di Serie A. Iniziamo ad esempio dall’ultimo infrasettimanale. Perché mettere così tante partite, per giunta dopo la sosta, in prossimità di match di coppa importantissimi? L’infrasettimanale in questo periodo è da geni della stupidità. Con le partite in nazionale e ben tre turni di campionato prima delle coppe, il rischio di traumi fisici aumenta.

Andiamo un attimino all’Ajax. La federazione olandese aveva deciso di posticipare il match di campionato dei lancieri proprio per far preparare alla squadra di Ten Hag al meglio per la sfida contro il Real. E l’Ajax vinse 4-1 stradominando a Madrid. Con una partita di campionato pochi giorni prima dubitiamo che i Lancieri sarebbero stati così brillanti.

Qualcuno obietterà affermando che Juve e Napoli avrebbero potuto anche permettersi di mettere la Primavera. Obiezione insensata in quanto, in primo luogo, devono comunque scendere in campo 11 giocatori dall’inizio più 3 riserve.

Sarebbe troppo chiedere a un organismo vetusto e con idee fisse e antiquate di posticipare i match del fine settimana delle squadre ancora in coppa, ma è stato folle e demenziale l’aver inserito un turno infrasettimanale, appunto, dopo la sosta e prima delle coppe europee.

Detto questo, il Napoli ha problemi strutturali che hanno portato a questo crollo fisico dopo le folli cessioni a centrocampo, ma la Juve è uscita per un discorso di preparazione errata (il turnover Allegri ha potuto farlo prima dell’Ajax) e per gli errori del tecnico. Questo è tuttavia un altro discorso e lo abbiamo già affrontato.

Ricapitolando, per evitare che le prossime stagioni siano sulla falsariga di questa (parliamo del 2020-2021, visto che per la prossima è stato pubblicato un calendario folle), la Lega dovrà venire incontro alle italiane nelle coppe. In secondo luogo, va assolutamente cambiata la preparazione. Non è possibile che in primavera vi sia questa scarsa brillantezza…

Infine, per un discorso di ranking UEFA, bisogna limitare le classiche sconfitte harakiri: Young Boys (Juventus), Viktoria Plzen (Roma), Salisburgo (Napoli), Apollon Limassol (Lazio), oltre a quelli del Milan contro Betis e Olympiacos.