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Per battere questa Juve e per porre fine a questa egemonia ci vorrà una squadra che non abbiamo mai visto in Italia.

In molti parlano di campionato poco competitivo, milanesi che devono tornare, assenza di avversarie, etc. Discorsi che ci possono stare, ma assolutamente parziali. La Juve sta vincendo tutti questi scudetti di fila perché si è installata in una posizione di forza dalla quale è arduo scalzarla.

Iniziamo dall’affermazione iniziale. Ci sono mai state squadre del passato forti come la Juve attuale? Ci sono state grandissime squadre, alcune delle quali hanno vinto in Europa, squadre che in gara secca avrebbero potuto essere considerate favorite. Probabilmente in Serie A non c’è stata nessuna squadra con una rosa pari a quella della Juve attuale.

Quando Milan e Inter sono arrivate in fondo in Champions, non hanno totalizzato grandi punteggi in campionato. I tempi sono chiaramente cambiati, i fatturati sono schizzati e le squadre europee possono permettersi più campioni. Il punto è che i fatturati delle milanesi sono stati al palo per tanti anni. Sebbene vi siano progetti tecnici nuovi e ambiziosi, con entrambe le società che proveranno ad affidarsi ad allenatori di grido (Mourinho o Conte, tra i nomi che si fanno), il gap è ancora enorme. Parliamo di gap a livello tecnico, di fatturato, organizzativo e di mentalità.

L’unica squadra che avrebbe potuto togliere uno scudetto alla Juve in questi anni è stata il Napoli. Napoli che tuttavia ha fatto all-in sul campionato, con alcuni calciatori che hanno overperformato. Lo scorso anno la squadra di Sarri ha vinto all’Allianz Stadium, poi la Juve ha fatto suo lo scudetto con il soffertissimo successo a San Siro.

Juve che ha chiuso con 95 punti, punteggio elevatissimo, che sarà superato quest’anno. La Juve ha compiuto un altro step, acquistando Cristiano Ronaldo. Il portoghese non è eterno, ma l’aver acquistato il pallone d’oro in carica significa che i bianconeri sono entrati nell’elite mondiale in via definitiva e non torneranno indietro.

Un altro dei motivi di questa egemonia che non si spezzerà a breve è data dal fatto che la società bianconera è sempre attenta al ricambio generazionale. Già in estate arriverà un altro centrale, mentre a centrocampo arriveranno un paio di elementi giovani. In attacco c’è Kean e arriverà un altro elemento. La programmazione parte quindi da lontano.

Torniamo alle altre.

Il Napoli sta crescendo, ma punterà a stabilizzarsi come una squadra pronta a fare bella figura in Champions, provando ad arrivare lontano con qualche exploit. Non ha né la struttura né la mentalità per potersi avvicinare.

L’Inter ha vinto dopo che la Juve è andata in B. Ha avuto anni di crisi economica, poi è ritornata, ma ha un progetto tecnico ancora agli albori, con tantissime slot da cambiare. Suning sta lavorando molto bene con le sponsorizzazioni, ma il gap è molto ampio a tutti i livelli.

Il Milan ha trovato l’accordo con l’UEFA per raggiungere il pareggio di bilancio nei prossimi anni. La rosa è giovane, ma non c’è nessun potenziale fenomeno. Il progetto tecnico è distante anni luce e non basteranno 3-4 anni per colmare il gap.

In tutto questo, la Juve continua a crescere, a vincere, ad acquistare campioni e ad elevare i suoi target e i suoi standard. Pertanto, a meno di harakiri o clamorose coincidenze sfortunate, la Juve ha tutto per aumentare in maniera consistente il numero di scudetti consecutivi vinti.