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Italia-Liechtenstein è una partita che non ha lasciato grandi indicazioni, a prescindere dal netto 6-0. Gli avversari sono tra i più modesti tra le compagini che partecipano alle qualificazioni a Euro 2020. Una squadra di Serie C potrebbe sconfiggere la piccola nazionale dell’enclave all’interno della Svizzera.

Questo match dell’Italia era una sorta di sgambata per affinare l’intesa e inserire nuovi elementi nel gruppo. E poi, come ovvio che sia, far segnare determinati calciatori. In copertina abbiamo scelto Fabio Quagliarella, che non segnava in nazionale da troppo tempo e ha segnato con due rigori nel match successivo a quello del ritorno. Sul capocannoniere del campionato abbiamo già speso tantissime parole. Oggi ha “formalizzato” con i gol la sua presenza in nazionale. Una presenza che non suona certo come un premio o contentino, ma il 36enne di Castellammare dovrebbe integrare il gruppo a Euro 2020. Sperando che il fisico reggerà anche il prossimo anno.

Moise Kean ha trovato nuovamente il gol, questa volta con un facile colpo di testa su sponda di Quagliarella. Come già detto altre volte, bisogna andarci cauti nell’esaltare il giovane “centennial” parlando già di prodigio e asso. Kean va lasciato crescere senza esporlo troppo ai riflettori. Commento scontato, ma necessario.

Quello che più lascia soddisfatti è il fatto che Roberto Mancini sta cementando un gruppo, facendo sentire importanti calciatori di varie età. Ed è un gruppo che non chiude aprioristicamente a nessuno. Il buon Pavoletti ha ricevuto questo premio per le prestazioni in campionato. Poi è arrivato anche il gol, cosa che non guasta.

Il modulo è consolidato, ci sono 6-7 giocatori che sono considerabili punti fermi, poi ve ne sono altri che si giocheranno il posto. Mancini sta facendo tutto quello che non ha fatto Ventura nel suo biennio.

Da sottolineare infine la pochezza mentale di coloro che urlano “merda” al portiere del Liechtenstein.