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Monchi è stato per oltre un anno e mezzo il DS della Roma. Lo spagnolo, proveniente dal Siviglia, società alla quale è appena ritornato, con cui ha spesso trionfato in Europa League, era venuto in pompa magna e i tifosi lo avevano accolto benissimo, aspettandosi quel salto di qualità che mancava.

Il primo anno è stato buono a livello di risultati, fermo restando degli errori sul mercato, mentre quanto secondo è finora molto negativo, complice l’uscita dalla Champions League (fermo restando gli errori arbitrali), quella dalla Coppa Italia e le difficoltà per arrivare nelle prime quattro.

Nelle sessioni di mercato in cui è stato al timone, Monchi ha investito 265 milioni di euro, considerato il costo finale dei cartellini a riscatto esercitato più bonus. Come riporta il Corriere dello Sport, SchickPastore Karsdorp sono costati complessivamente alla Roma 80-85 milioni di soli cartellini. E poi c’è Nzonzi, erede di Strootman e Nainggolan, nonostante non sia più giovane dei due, che è costato circa 30 milioni di euro, il cui rendimento è stato finora deludente.

Semplicemente Monchi ha floppato. Il confronto con i tifosi dopo il match contro il Porto fu acceso e il “Vi vengo a prendere a uno a uno” suona come una dichiarazione a dir poco infelice e fastidiosa. Il DS spagnolo si è attirato ulteriormente l’ira funesta dei tifosi, ai quali avrebbe dovuto solo chiedere scusa.

L’altro errore è quello di aver confermato Di Francesco gli scorsi mesi per poi contribuire al suo esonero dopo il Porto, ma questo è un discorso trito e ritrito.

Vediamo invece come sta messa la squadra in termini di “capitale umano”.

Il problema è dato dai 30enni acquistati a peso d’oro e difficilmente rivendibili. Sembra utopistico che la Roma non farà alcuna minusvalenza con Pastore o Nzonzi, mentre il contratto di Manolas non è stato rinnovato e la Roma rischia di perderlo a un prezzo molto inferiore rispetto al suo valore reale.

Allo stato attuale la Roma si ritrova con tantissime patate bollenti. Ci sono due calciatori giovani che potrebbero rappresentare una miniera d’oro, ma cedere Zaniolo e Under priverebbe la Roma di due titolari del presente e del futuro. C’è anche la possibilità dell’addio di Edin Dzeko, rischiando di fare mancare la spina dorsale a questa Roma.

Qualora la squadra non andasse in Champions, la situazione si farebbe dura. Le milanesi potranno investire e il Napoli ha una situazione di bilancio invidiabile, ragion per cui la Roma sarebbe chiamata a un mercato perfetto e non potrebbe sbagliare la scelta del tecnico.

Le basi per il futuro saranno gli italiani come Florenzi, Cristante o Pellegrini, ma va trattenuto ovviamente anche Zaniolo. Kluivert è un elemento dotato di grandi qualità, ma deve mostrare la giusta umiltà.