Napoli brutto, Ancelotti ha solo corretto i suoi errori

Non è tutto oro ciò che luccica. O per meglio dire: i tre punti sono certamente di metallo prezioso, il resto no. Atteso che il campionato è andato, e che la qualificazione in Champions non è in discussione, più ombre che luci nel Napoli.

Ombre anche da Ancelotti. Che certamente è stato bravo a correggere in corsa gli errori. Ma non possiamo dimenticare che si trattava di errori suoi. Una formazione obbligata, ma un assetto di gioco sconclusionato. Oltre che qualche giocatore, Allan, giusto per non fare nomi, da tempo con la testa altrove.

Un errore grave anche da parte del dottor De Nicola. Si vedeva che Ospina non era al massimo. Atteso che è stato un rischio innanzitutto per la sua salute tenerlo in campo, i due gol erano evitabili, se stava bene, Il cambio in casi del genere dovrebbe essere automatico. Per tutelare la salute del ragazzo, soprattutto.

Adesso arriva la sosta. E ci sarà modo e tempo in questi giorni di chiedere conto anche di qualche altra situazione. Il Napoli sarà in emergenza di qui a fine stagione. A Roma mancherà Zielinski, che sarà squalificato. Di nuovo un attaccante a centrocampo. E gli azzurri devono augurarsi che di qui a fine anno Koulibaly e Maksimovic non abbiano ne’ raffreddori ne’ troppi cartellini gialli. Qualcuno dovrà dare risposte sul mercato di gennaio. Chi l’ha fatto ed anche chi, col silenzio, l’ha avallato.

Tutti deconcentrati, anche il medico sociale

Giovedì abbiamo in parte difeso il Napoli: in Austria fatto il gol della sicurezza era inevitabile calare la tensione. Qualicazione mai in discussione, critiche ingiustificate.

Ma stavolta no, stavolta azzurri inguardabili a lungo. Distratti, tutti: giocatori, allenatore e medico sociale. A Salisburgo si è perso, stavolta si è vinto. Ma in Austria squadra da promuovere, stavolta no. Mancano 10 giornate alla fine del campionato, non si può giocare come stasera o come a Reggio Emilia la scorsa settimana. Contro l’Arsenal servirà ritrovare il Napoli visto in autunno.