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Questa Inter ha chiuso il girone di andata con 39 punti, uno score sicuramente buono, con media punti superiore ai due a partita. Dopo l’inizio stentato, la squadra si era ripresa. Tra le battute di arresto vi erano state solo quelle contro Atalanta e Juventus.

Beppe Marotta si è insediato nell’ultima parte dell’anno. Il dirigente ex Juve ha fatto sentire immediatamente la propria voce, utilizzando il pugno duro sul caso Icardi.

I risultati poco positivi del girone di ritorno e il contestuale ammutinamento di Icardi hanno dato adito a polemiche e teorie del complotto tra opinionisti e tifosi.

Il quotidiano Libero ha riportato questo titolo:

Ci si interroga su chi dei due abbia rotto l’Inter.  Libero sentenzia scrivendo che Marotta sta migliorando la società ma ha gestito male i casi spinosi. A Spalletti viene imputato invece di amplificare i guai anziché provare a risolverli.

Il problema principale è che l’Inter è mal gestita dal post triplete. I problemi sono alla fonte, con un management che a livello tecnico è stato disastroso. Da un lato non possiamo non lodare la bontà delle scelte a livello economico, con l’espansione del brand in Cina, di cui abbiamo spesso parlato. Dall’altro lato, la gestione tecnica in questi anni è stata inadeguata.

Allo stato attuale l’Inter viaggia su due rette parallele tra lato tecnico ed economico. Pertanto è d’uopo trovare la chiave per migliorare l’aspetto tecnico e gestionale a livello di campo.

Sul caso Icardi le colpe vanno divise tra tutti. Il calciatore e la moglie Wanda Nara sono i principali artefici di questo ammutinamento camuffato da problemi al ginocchio. Il tecnico si è poi rimesso nelle mani della società, la quale ha cercato il dialogo, non stendendo comunque il tappeto rosso. La controparte non è stata recettiva.

Ad ogni modo non possiamo non pensare che il problema stia a monte. Il mercato estivo è stato molto negativo e su questo non ci piove. Non tanto a livello di forza dei calciatori acquistati, ma perché non è stata presa in giusta considerazione la questione gruppo.

Chi non rema nella giusta direzione, chi non pensa al bene dell’Inter ed è un problema per il gruppo andava ceduto. Si può sempre rimediare e in estate le mele marce vanno cedute. Chiaramente non possiamo imputare a Marotta, insediato da pochi mesi, le scelte sul mercato. A prescindere dal livello tecnico dei giocatori, lo ribadiamo, va preservata l’armonia del gruppo.