Il Manchester City di Guardiola fa paura e non è una frase fatta. Lo stato di forma attuale, con gli upgrade raggiunti sia a livello di squadra che di singoli, è impressionante. Premettiamo che lo Schalke 04 è una squadra impresentabile per un ottavo di Champions e che in Serie A arriverebbe nella parte sinistra della classifica.

Quello che impressiona è però la facilità con cui il Manchester City si è sbarazzato dei tedeschi, stravincendo e massacrando gli avversari. E Guardiola ha rivoluzionato il classico modo di intendere il calcio in fase difensiva. Il tecnico catalano ha giocato senza il mediano rubapalloni Fernandinho, schierando dei terzini come centrali, proprio per impostare un match tutto all’attacco e senza dare agli avversari la possibilità di respirare tantomeno di sollecitare la difesa.

E quella di ieri è solo l’ultima delle esibizioni in cui il City ha spadroneggiato in lungo e in largo, mettendo in evidenza sia il valore dei singoli sia la qualità del gioco di squadra. A prescindere dagli interpreti e dai ruoli in cui vengono collocati, il City nuove il pallone a proprio piacimento. Rispetto al Barcellona di Guardiola degli anni d’oro, è una squadra senza Messi, Xavi e Iniesta ma ha più gente atleticamente devastante. Sane e Sterling sono imprendibili, mentre i due Silva a centrocampo garantiscono cambio di passo, possesso palla e imbeccate.

Il Manchester City attuale è sicuramente una candidata alla Champions, in grado di giocarsela tranquillamente con Barcellona, Juventus e la vincente tra Bayern e Liverpool. Allo stato attuale sarebbe azzardato attribuirgli lo scettro di favorito alle vittoria finale, ma il discorso vale per tutte.

Qualora la Juve dovesse trovarsi ad affrontare il City, sarebbero due match con grosse insidie, ma per entrambe le squadre. Il Manchester City dovrebbe prestare la massima attenzione alla fase offensiva della Juventus. Contro Cristiano Ronaldo non si difende con due terzini né con giocatori adattati. In più, Sterling e Sane dovrebbero affrontare terzini tosti ed esperti. Per contro, la Juve dovrebbe trovare le contromisure a un gioco avvolgente, armonico, stupendo esteticamente, veloce e portato avanti da gente dotata di qualità tecniche notevoli.

Ma quali sono i punti interrogativi sul City?

Ci sarebbe il discorso del blasone e della poca abitudine a certe gare ai massimi livelli, ma la squadra è oramai esperta e Guardiola ha totalizzato centinaia di panchine in Champions.

Il nodo principale è dato dalla condizione fisica. Il City ha rincorso in campionato per mesi, è andato per tanto tempo a mille all’ora, si è presa il primo posto in classifica e avrà un campionato da vincere. In più c’è la FA Cup. Pertanto Guardiola è atteso da tanti match duri. Potrebbe pertanto esserci un periodo in cui il City non sarà in condizione. Ricordiamo come lo scorso anno i Citizens siano usciti dalla Champions contro il Liverpool, giocando i due match in un periodo di forma non eccellente.

Una Juve o un Barcellona, con campionati già acquisti, potrebbero pertanto gestire al meglio le forze, facendo riposare molti più giocatori in vista di un’ipotetica sfida contro la squadra di Guardiola.

 

Vincenzo Di Maso