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Il caso Higuaìn in Italia insegna: passare in una squadra rivale fa dimenticare subito quanto di buono fatto precedentemente. I giocatori diventano dei veri e propri traditori per i vecchi tifosi, che non concepiscono mai la volontà di un giocatore di voler ambire a trofei importanti o magari a una quantità di denaro che la propria società non può mettere a disposizione. Questo fenomeno è molto in voga in Spagna, dove molti giocatori quando tornano a giocare contro il club che li ha lanciati vengono subissati da bordate di fischi e insulti anche se magari la squadra non è una rivale storica. Analizziamo allora alcuni e casi e vediamo nel dettaglio cosa c’è realmente dietro l’ira dei vecchi tifosi.

Dani Ceballos

Protagonista nell’ultimo turno della Liga con il classico gol dell’ex che ha mandato su tutte le furie quelli che prima del passaggio al Real Madrid lo consideravano un idolo. Di certo giocare nei Galacticos non ha aiutato il centrocampista spagnolo, dato che la squadra della capitale è probabilmente la più odiata a livello nazionale. Prima di vestire la camiseta Blanca, Ceballos era un punto fermo del Betis, ma giustamente quando arriva una squadra come il Real è impossibile rifiutare anche se sai che magari sarai solo uno tra tanti.

Sergio Ramos

Ogni volta che il capitano dei Blancos torna al Sànchez Pizjuàn è costretto a un vero e proprio supplizio, dato che i rapporti con i vecchi supporters non è proprio dei migliori. Il carattere molto difficile del centrale spagnolo non ha mai aiutato, dato che in più di un’occasione ha anche sbeffeggiato i tifosi del Siviglia con esultanze poco pacate per usare un eufemismo. Difficile capire cosa ci sia dietro l’astio di Sergio Ramos verso i suoi ex tifosi, ma lo stesso difensore dopo la famosa esultanza con le mani sulle orecchie spiegó che non si capacitava dei ringraziamenti verso ex giocatori del Siviglia che non erano stati amati come lui. 

Jordi Alba

Il ritorno al Mestalla è sempre stato complicato per il laterale spagnolo, che lasció il Valencia per cercare di vincere con il Barcellona. L’anno scorso è andato anche a segno esultando poi con un bacio verso i tifosi, che risposero con una serie di insulti che non possiamo riportare. Anche lui comunque è rimasto ferito da questa avversione nei suoi confronti e ha chiarito che in realtà la sua esultanza non aveva nulla a che fare con la sua precedente tifoseria. Difficilmente verrà perdonato, ma almeno si è mostrato meno ostile del compagno di nazionale citato precedentemente.

Arda Turàn

Curiosa è la storia del talento turco passato dall’Atletico Madrid al Barcellona nel 2015. Dopo il trattamento riservatogli dai suoi ex tifosi al ritorno nello stadio che aveva incantato con le sue giocate, l’ex numero sette del Barcellona spiegó di aver abbandonato i Colchoneros perché non aveva nessuna intenzione di correre per tutto il campo come gli chiedeva Simeone. Una motivazione piuttosto singolare, ma che comunque non bastó ai supporters dell’Atletico, che anche negli anni successivi non fecero mancare i propri insulti verso il turco.

Di casi simili ce ne sarebbero ancora molti, ma abbiamo praticamente riportato quelli più famosi. In generale è comunque difficile trovare una tifoseria che sia riuscita a perdonare un tradimento simile. In ogni caso andrebbero capite meglio le motivazioni che spingono un giocatore a trasferirsi in una squadra più importante, perché dietro molto spesso non ci sono solo i soldi, ma sopratutto la naturale voglia di puntare a vincere qualcosa e di essere ricordati non solo dai propri tifosi. 

 

Gianluca Imparato.