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Steven Gerrard era stato designato come tecnico dei Rangers tra lo scetticismo generale. Dopo un buon girone di Europa League, con eliminazione solo nel finale, la squadra di Glasgow sta facendo molto bene in campionato.

L’Old Firm giocato negli ultimi giorni del 2018 non è stato solo il match della mitica palla contesa, ma ha messo in luce le doti da allenatore di Gerrard.

Steven Gerrard ha predisposto uno schieramento 4-1-4-1, con Ross McCrorie a fungere da frangiflutti. Daniel Candeias, Scott Arfield, Ryan Jack e Ryan Kent hanno composto invece la linea dietro l’unica punta Alfredo Morelos.

I Rangers avevano due fonti di attacco. La prima era data dai passaggi verso Morelos, sia sui piedi in modo che l’attaccante potesse tenere palla e poi smistarla. La seconda invece era data dai passaggi, sempre per la punta, ma in profondità. A quel punto Arfield e Jack si lanciavano nello spazio.

La connessione tra terzini, esterni e centrocampisti si è rivelata fondamentale. I terzini Andy Halliday e, in particolare, James Tavernier hanno giocato alti in modo tale da favorire le combinazioni di gioco e mettere in difficoltà i terzini del Celtic. Proprio da una giocata sulla fascia, la sinistra, i Rangers hanno segnato il gol vittoria, con Kent che ha fatto un grande lavoro, servendo poi l’accorrente Jack. Il gol è arrivato con un pizzico di fortuna, visto che la palla è passata sotto le gambe di Brown.

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In fase di non possesso, i Rangers hanno mantenuto un ordinato 4-1-4-1 e hanno portato avanti un pressing alto e aggressivo ogniqualvolta il Celtic provava a impostare dalla difesa. Quando Morelos avanzava per pressare l’estremo difensore Craig Gordon, Kent si spostava da sinistra verso il centro per andare addosso a Dedryck Boyata mentre Arfield chiudeva su Scott Brown. In altri momenti, Morelos pressava i centrali, consentendo a Kent e Candeias di pressare a loro volta i rispettivi terzini, mentre Arfield rimaneva su Brown. Jack e McCrorie facevano invece la guardia di Olivier Ntcham e Ryan Christie.

Nella seconda frazione di gioco, i padroni di casa operavano con maggiore profondità, lasciando impostare a Boyata e il sostituto Ajer. Con Morelos che rimaneva alto, i Rangers avevano un punto di riferimento importantissimo in avanti ogni volta che recuperavano palla. Più indietro, la linea difensiva a quattro si trovava perfettamente a suo agio. Grazie anche al lavoro dei centrocampisti e del frangiflutti, gli avanti del Celtic venivano bloccati e veniva impedito loro di girarsi. A quel punto, le possibili minacce create dagli ospiti venivano ridotte al minimo, aiutando i Rangers a tenere la porta inviolata e a sconfiggere i grandi rivali per la prima volta dopo il 2012.

 

Vincenzo Di Maso