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Con la stupenda rete di ieri, Nicolò Zaniolo ha ulteriormente confermato le sue qualità e confermando che, nonostante a breve tornerà a disposizione Lorenzo Pellegrini, l’ex primavera dell’Inter ha ormai sopravanzato il deludente e fragile Javier Pastore.

Riguardo il suo arrivo in estate, va ricordato tuttavia che Monchi, in prima battuta, aveva richiesto Pompetti, per poi ripiegare sul centrocampista dell’Under 19.

Di Francesco ha avuto il merito di lanciarlo come titolare contro il Real Madrid e anche Mancini lo aveva convocato per poterlo osservare da vicino: non un semplice raccomandato o una plusvalenza fittizia, anche perché l’Inter lo pagò ben 3,5 mln dall’Entella.

Ora piano con i complimenti, ma il ragazzo sta bruciando le tappe e di coetanei che si sono ritagliati lo spazio in una big ce ne sono veramente pochi. Mano mano Zaniolo ha conquistato posizioni nelle scelte di Di Francesco e le conferme contro Real (di nuovo) e Inter sono state un premio alla sua applicazione tattica e ai suoi progressi in campo. Facilità e velocità, proprio le doti di gioco che deve avere un grande centrocampista. E di centrocampista si tratta, come affermato da Vecchi, suo ex tecnico all’Inter. Vecchi, colui che prospettò a Zaniolo una carriera tipo quella di Gerrard o Lampard. Il fisico strutturato è quello, la capacità negli spazi c’è, ma parliamo ovviamente di un ragazzo ancora agli albori. Il classe ’99 ligure deve chiaramente trovare continuità e migliorare a livello decisionale. E aspettiamo inoltre i primi gol in giallorosso e magari in nazionale. Una maglia della nazionale che, a quanto pare, non gli fu regalata da Mancini.

Da capire se con il ritorno di Pellegrini, Di Francesco ripresenterà un centrocampo a tre, anche perché sembrerebbe un peccato rinunciare ad uno dei due giocatori.

La speranza per la Roma è che il ragazzo possa crescere: infortuni o crisi mistiche permettendo, la Roma ha il suo piccolo fenomeno in erba. Nessuno avrebbe mai immaginato che, dopo un terzo di stagione, Zaniolo sarebbe stato il neo-acquisto della Roma più continuo finora. Con buona pace di coloro che parlavano di “finanza creativa” dopo l’affare Nainggolan.

 

Giacomo Cappellin