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Tantissime emozioni tra Atalanta e Juventus allo stadio Atleti Azzurri d’Italia in una partita che prometteva spettacolo e così è stato.

Gli uomini di Allegri riescono a mantenere l’imbattibilità in trasferta in campionato nell’arco dell’intero 2018.

I bianconeri hanno giocato la maggior parte del secondo tempo in 10 uomini per l’ingenua espulsione di Rodrigo Bentancur, che prende il secondo giallo per un fallo commesso al limite dell’aria avversaria scatenando la furia di Allegri contro la squadra arbitrale.

Decisivo l’ingresso di CR7, capace di riportare in parità il match nonostante la superiorità numerica dei bergamaschi. Doveva riposare il portoghese ma, complice anche la situazione di svantaggio, ha preso parte alla partita riuscendo a risolverla da campione.

L’Atalanta, va sottolineato, ha disputato una grande partita con un’intensità roboante e con un Zapata incontenibile là davanti.

Il colombiano ha fatto vedere le stelle a Bonucci che non è riuscito mai a contenerlo né dal punto di vista fisico né in velocità; gli ultimi otto gol della Dea portano la sua firma.

Molto bene anche Freuler a centrocampo.

Aldilà dei meriti degli avversari la Juve ha giocato abbastanza sottotono, facendo fatica in particolare a centrocampo con il trio inedito Can-Khedira-Bentancur. Il pareggio comunque è meritato perché la reazione come al solito c’è stata e se il gol al 90’ di Bonucci fosse stato regolare staremmo a parlare di un’altra vittoria (che comunque sarebbe stata ingiusta).

Il risultato non si può dire sia drammatico per la Juventus anche nel caso in cui il Napoli dovesse vincere e accorciare. 

Penso sia importante, nonché sinonimo di grande forza, essere capaci di risalire con personalità anche in partite non molto brillanti come quella di oggi. Ad ogni modo, nonostante sia l’unica contendente a un titolo che non le scapperà, la Juve ha mostrato oggi delle vulnerabilità, le quali sono sicuramente meritevoli di attenzioni e accorgimenti. In Champions il ritmo sarà ancora più alto e i bianconeri non sempre hanno giocato al meglio con i ritmi altissimi. E, in questo senso, l’Atalanta è stata un avversario tosto e probante.

Migliore: Zapata

Peggiore: Bentancur

 

Alessio Maria Giannitti