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Se la vostra squadra venisse acquistata da uno degli uomini più ricchi al mondo, che però ha il difetto di tifare per la rivale storica, come la prendereste? È quello che abbiamo ipotizzato in un ideale acquisto del Napoli da parte di Rocco Commisso, magnate Italo-americano accostato nel recente passato al Milan. Partiamo però dal personaggio per far capire anche il motivo dietro il nostro accostamento.

Innanzitutto Commisso è fondatore e presidente di Mediacom, azienda tra le più importanti al mondo in termini di telecomunicazioni che permette all’uomo originario della Calabria di possedere un patrimonio di circa quattro miliardi di dollari. Da sempre appassionato di calcio, tanto che nel 2017 decide di acquistare una quota di maggioranza dei New York Cosmos, club militante nella seconda divisione nordamericana che prima del suo arrivo rischiava il fallimento.

Commisso rappresenta il sogno americano per eccellenza, poiché pur provenendo da una famiglia di migranti molto povera è riuscito grazie all’acquisto di alcune licenze via cavo da piccole TV locali ad arrivare con la sua azienda a diventare l’ottavo broadcaster più importante degli States. Una storia che assomiglia molto a quello italiana di Berlusconi, che ottenne successo col Milan e in politica grazie soprattutto al successo delle sue reti via cavo, che tra gli anni ottanta e i novanta diedero il via al alla proliferazione di investitori privati in ambito televisivo che avevano come modello proprio il patron di Fininvest. 

Ritornando al calcio, il tycoon di Mediacom ha avuto più volte la possibilità di diventare presidente di una squadra italiana come nel caso del Milan o anche della Roma prima dell’arrivo di Pallotta. Non si è però mai fatto nulla e dunque considerando le attuali società italiane abbiamo pensato al Napoli come una possibilità più che concreta per un investitore con grandi ambizioni. Con i suoi soldi Commisso potrebbe dar vita alle tante idee che Adl non è mai riuscito a realizzare dato che le sue entrate derivano quasi unicamente solo dalle cessioni dei pezzi pregiati della sua squadra. 

Il punto di partenza potrebbero essere le strutture, pallino del presidente azzurro che più di una volta si è speso sull’importanza di uno stadio di proprietà e di campi di allenamento più simili a quelli inglesi. Chiaramente però i soldi potrebbero essere investiti anche per cercare di aggiungere qualche stella alla rosa azzurra, che da sempre invece punta sulla crescita dei giovani per effettuare grandi plusvalenze. 

L’unico neo del fondatore di Mediacom sarebbe la sua fede, dichiaratamente Juventina. Difficilmente il tifoso partenopeo accetterebbe un presidente schierato dalla parte degli acerrimi rivali, dato che già De Laurentiis è odiato da molti per la sua presunta fede romanista. Commisso in ogni caso riuscirebbe a far fare il salto di qualità al Napoli con la sua grande voglia di realizzare qualcosa di grande anche nel mondo del calcio e grazie anche alla sua esperienza a livello manageriale. A nostro avviso si potrebbe tranquillamente soprassedere su una fede calcistica per il bene della propria squadra, ma se la stessa situazione si presentasse alla vostra lo accettereste o viceversa sareste contrari ad avere il “nemico” in casa?

Gianluca Imparato