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A margine della sanzione emessa dalla UEFA, possiamo tracciare gli scenari futuri.

Partiamo dalle parole di Marco Bellinazzo: “In pratica il Milan deve arrivare al pareggio di bilancio entro 3 anni, ovvero al 30 giugno del 2021, ma in mezzo non ci sono paletti, non ci sono obiettivi da raggiungere e per questo il club rossonero non ha limiti di stagione in stagione, dovendo recuperare entro la data fissata. Questo assomiglia molto più a un Voluntary Agreement che a un Settlement e sicuramente è andata meglio ai rossoneri che all’Inter, visto che il club di Suning aveva molti step intermedi da rispettare. Con il pareggio di bilancio da raggiungere anno dopo anno è tutto più difficile, in tre anni sarà più semplice”.

Il sintesi la UEFA ha richiesto il pareggio di bilancio entro il 2021 (pena l’esclusione di un anno dalle coppe), applicando la trattenuta di 12 milioni dai premi Uefa e la rosa ridotta a 21 giocatori in Europa nelle stagioni 2019/20 e 2020/21. Pertanto, la sanzione è sicuramente lieve per il triennio in esame, ma in primavera, in sede di settlement agreement, verrà preso in esame il triennio 16-18. A quel punto sarà considerato anche il mercato 2017 con i 230 milioni impegnati.

Per quanto riguarda la licenza UEFA, il “monitoring period” slitta di anno in anno. Questa licenza va chiesta ogni anno e vengono presi in considerazione, T : T-1: T-2 dove ad esempio T=2018, T-1=2017, T-2=2016. Ogni anno l’UEFA controlla quindi un periodo.

In soldoni, il Milan dovrà inevitabilmente rientrare e ripianare il passivo superiore ai 100 milioni, ma potrà farlo in maniera autonoma e senza paletti. In teoria i rossoneri potrebbero spendere sul mercato a gennaio e giugno liberamente, ma poi entro il 2021 dovranno mettere i conti a posto. Le cessioni dei migliori saranno evitabili a patto che il fatturato aumenterà e verranno fatte plusvalenze. Servirà una gestione virtuosa e proprio per questo la società ha puntato su Gazidis.

Torniamo al punto di prima. Il 2017-2018 sarà l’annata che porterà a una nuova sanzione? Verrà applicata un’ulteriore multa? Verranno posti nuovi paletti? In base al discorso del triennio il Milan dovrà sottostare a paletti fino al 2022 e non solo fino al 2021? Queste sono semplici ipotesi e non possiamo avere alcuna risposta allo stato attuale. In primavera si giocherà una nuova partita. Pur non essendoci delle milestone ufficiali, il Milan dovrà comunque lavorare per gradi in modo da ripianare queste perdite entro, appunto, il 2021, fermo restando che la UEFA potrebbe estendere il periodo di osservazione fino al 2022.

La UEFA, a nostro avviso, non ha usato né la mano pesante né è stata morbida. Adesso entrano in gioco le competenze della società. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi e per evitare cessioni importanti in questi anni, il Milan dovrà arrivare in Champions mentre sarà fondamentale stipulare sponsorizzazioni importanti proprio per aumentare il fatturato. In ultima istanza, le plusvalenze minori potranno essere di grande aiuto.