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Nel match di ieri tra Juventus e Inter, Lautaro Martinez ha avuto due occasioni abbastanza buone sul suo piede migliore e le ha ciccate entrambe. Questo è un fatto che fotografa la situazione e richiama alcune riflessioni.

Al suo arrivo a Milano, l’argentino era stato accolto con enorme entusiasmo da parte dei tifosi, che speravano si rivelasse come tanti grandi attaccanti argentini del passato o anche contemporanei. Qualcuno lo avvicinava al Kun Aguero.

Spalletti aveva subito avvisato. Una volta visto Lautaro in allenamento, il pelato tecnico di Certaldo aveva dichiarato che il ragazzo avrebbe avuto bisogno di tempo prima di poter entrare in formazione in pianta stabile. Spalletti lo ha impiegato con il contagocce e il ragazzo ha comunque segnato due reti, anche se non in match fondamentali. Il gioco di squadra e le capacità decisionali sono ritenute ancora agli albori da Spalletti. In più, Lautaro non ha mostrato quelle capacità oculo-podaliche di dialogare con i compagni.

Osservando molte azioni con la maglia del Racing, si nota che Lautaro va avanti a testa bassa, punta l’avversario e ignora il compagno, facendo un tocco in più. In Sud America certe cose gli riuscivano anche perché non ci sono i tatticismi presenti invece in Europa. In certi contesti, contro squadre forti e preparate, l’argentino non riesce ancora a incidere. E lo abbiamo visto ieri, così pure in altri match in cui Spalletti gli ha riservato spezzoni.

A proposito del poco minutaggio datogli dal tecnico toscano, il padre del ragazzo era intervenuto su Twitter, attaccando l’allenatore. Lautaro va comunque gestito, sgrezzato e svezzato a livello tattico e necessita di un percorso graduale. Le qualità atletiche e tecniche sono innegabili, ma a livello tattico, decisionale e di mentalità la strada da fare è ancora ampia.

I paragoni con Gabigol sono fuori luogo, anche perché si tratta di calciatori con ruoli diversi e arrivati all’Inter in contesti diversi. Non è dato inoltre sapere se il Gabigol 2.0, forte del titolo di capocannoniere in Brasile, si rivelerà un calciatore diverso. I tifosi nerazzurri sperano che entrambi i giovani sudamericani esplodano e facciano vedere quanto di buono dimostrato Oltreoceano. Allo stato attuale non possiamo fare previsioni. Solo il tempo dirà se questi intoppi sono dovuti all’adattamento oppure Gabigol e Lautaro non hanno le qualità per diventare veramente da Inter.