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Juve-Inter è stato un match pieno di spunti e con tante considerazioni da poter fare. Alla fine ha vinto la squadra più concreta e con maggiore mentalità. Alex Del Piero alla vigilia aveva affermato che i bianconeri, se avessero voluto, avrebbero vinto.

Dopo un primo tempo in cui l’Inter ha attaccato e avuto un’occasione clamorosa, la Juventus ha poi preso quota nella ripresa ed è andata in vantaggio, controllando fino alla fine.

L’atteggiamento di Spalletti è stato molto propositivo e i nerazzurri per un nonnulla non sono andati in vantaggio. Politano sulla fascia ha controllato palloni difficili e messo in mezzo cross interessanti, mentre tutto il centrocampo è stato nel vivo del gioco. La Juventus ha giocato sotto ritmo e commesso degli errori, ma poi è venuta fuori la maggior qualità tecnica, oltre a una forza mentale ben diversa.

Non è la prima volta che un avversario di livello mette in difficoltà i bianconeri ma poi capitola.

Chiellini è stato sicuramente tra i migliori in campo. Dovrebbero riaprire i manicomi per coloro che, rispondendo al sondaggio di Marca, non lo hanno inserito nei primi 16 centrali al mondo.

Matuidi ha alternato ottimi interventi e ripiegamenti a palloni persi sanguinosi, in primis quello in cui gli avanti nerazzurri hanno cincischiato. Bentancur ha disputato un match di sostanza, così come Pjanic, il quale ha utilizzato più la spada che il fioretto.

Dybala ha creato tre occasioni, mostrando di trovarsi a suo agio nella posizione di trequartista. La cosa impressionante è che la Juve vince anche quando Cristiano Ronaldo non è nelle sue migliori serate. Ci ha pensato poi Mario Mandzukic, re dei big match, elemento dotato di attributi a dir poco immensi. Oltre al gol, si è reso protagonista di un grandissimo lavoro sulla fascia e non ha mollato su nessun pallone.

Cancelo può essere oramai considerato un tuttocampista. Il portoghese diventa pericoloso in ogni posizione del campo in cui gioca. A prescindere dal cross per Mandzukic, tante azioni sono passate dai suoi piedi.

Per quanto riguarda l’Inter, si notano miglioramenti rispetto ad anni passati, ma il gap con la Juve resta  molto grande. E Spalletti dalla panchina non pesca certo campioni. Con Lautaro e Keita le cose non sono migliorate. L’attaccante argentino pecca spesso a livello decisionale e non è ancora pronto per giocare certi match. E Perisic conferma ancora una volta il suo periodo no.

Miranda il migliore mentre Skriniar ne deve mangiare di pane. Lo slovacco ha ancora una volta mostrato incertezze in un big match. Cedere Miranda a gennaio o anche in estate sarebbe follia.

Tornando a Spalletti, il tecnico di Certaldo ha commesso errori nel cambio dell’assetto ma non ha assolutamente a disposizione le alternative di cui può beneficiare Max Allegri. Tenere Douglas Costa in panchina è roba da super candidata alla vittoria della Champions.