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Radja Nainggolan è stato coerente sulla scelta di non tornare più in nazionale.

”Avevo detto che se non fossi stato chiamato per il Mondiale non sarei mai più tornato a giocare col Belgio e così farò”.

”Sono un uomo di parola – ha aggiunto Nainggolan in un’intervista a Espn – Se dovesse cambiare il ct e il nuovo mi pregasse di tornare, direi ancora di no, perché sono sicuro della decisione che ho preso. È stata una grande esperienza, ma ormai è finita”.

”Ero davvero deluso dal fatto di essere stato scartato senza alcun motivo pur giocando in un grande Europeo. Le scuse di Martinez erano tutte patetiche. Ora mi dedico all’Inter con tanto amore per quello che faccio. Ogni volta che c’è una pausa per le Nazionali, mi prendo 4-5 giorni e sono felice perché posso concentrarmi sul mio club”.

Discorso coerente da parte del centrocampista dell’Inter, escluso da Martinez dal mondiale di Russia 2018. Il CT avrà avuto le sue ragioni, chiaramente legate alle storie fuori dal campo che vedono spesso coinvolto il calciatore ma avrebbe dovuto essere più chiaro.

Nainggolan parla di “scuse”, e di scuse si è trattato vista la differenza di qualità tra il Ninja e vari elementi portati da Martinez nel suo ruolo. Martinez avrebbe potuto dire i veri motivi dell’esclusione.

A livello tattico Martinez non ha avuto problemi a seguito dell’esclusione dell’allora calciatore della Roma, ma a livello squisitamente tecnico i colpi di Nainggolan sarebbero potuti servire.

E laddove manca la fiducia del CT e del gruppo, è giusto regolarsi di conseguenza. Ottime notizie quindi per l’Inter, che avrà uno dei suoi migliori giocatori a tempo pieno.