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”Voglio crescere ancora, perché non si è mai completi ed è su questo che sto lavorando. Sono molto contento di come stanno andando le cose a Roma. Sono felicissimo di avere l’opportunità di allenarmi con Marco Savorani.
Le parole di Negrisolo? Mi fa piacere sentirlo, anche perché lotto ogni giorno per migliorarmi sempre di più: è questo il mio obiettivo. Credo di essere già cresciuto parecchio quest’anno, ma c’è ancora tempo per fare meglio. Devo solo continuare a lavorare. Anche sui dettagli: sono quelli a fare la differenza”.

Queste le dichiarazioni dell’estremo difensore svedese Olsen sul lavoro di Savorani.

Negrisolo, preparatore portieri della Roma ai tempi di Capello aveva speso parole al miele su Savorani: «Macché migliore preparatore dei portieri italiano, del mondo. Uno che porta Szczesny e Alisson ad essere fra i primi portieri del mondo, è un fenomeno. Vede Neuer e Ter Stegen? Cominciano già un po’ a calare. Quando i portieri iniziano a parare con i piedi, significa che non sono sicuri. Si ricordi che i piedi non sono prensili».

Il lavoro del preparatore dei portieri giallorosso è stato incredibile, visto che ha ottenuto risultati eccellenti con Szczesny e Alisson, culminati con il premio di miglior preparatore dei portieri della Serie A di pochi giorni fa.

Ad ogni modo, mentre i due ex portieri giallorossi, a detta dello stesso Savorani, erano dotati di grande talento, lo svedese era arrivato con varie lacune e bisognava affinare alcuni aspetti. Savorani ha affermato che Olsen è un professionista esemplare e sta lavorando in tal senso. Finora i risultati sono stati positivi. A inizio campionato il portiere svedese ha mostrato alcuni limiti di posizionamento (vedi errori contro Atalanta e Torino), ma strada facendo non solo sta riducendo le imprecisioni ma si sta rivelando un fattore.

Sul livello che potrebbe raggiungere Olsen si è espresso lo stesso Negrisolo, al quale è stato chiesto se lo svedese ha le possibilità per raggiungere il livello dei suoi illustri predecessori: «Con Marco a guidarlo, sì. Deve imparare a guidare meglio la difesa imparando bene l’italiano e, soprattutto, a giocare prima le palle con le mani. Alisson in questo era un fuoriclasse: appena aveva il pallone a disposizione sapeva già a chi lanciarlo. Ma vedrete che migliorerà anche in questo. Savorani pensa a tutto: se c’è sole, vento, pioggia, il tipo di terreno. Nulla è lasciato al caso».

Alla prima pausa nazionali, ovvero al suo primo ritorno in Svezia, Olsen aveva dichiarato soddisfatto: «Non ho mai lavorato tanto in vita mia»

In ragione di ciò, la Juventus sta cercando di ingaggiarlo, un po’ come successe con Bertelli, preparatore atletico ai tempi di Spalletti in giallorosso che dopo numerosi riconoscimenti, finì proprio in bianconero. Lo stesso Alisson ha chiesto alla dirigenza del Liverpool di portarlo ad Anfield, mentre anche il Milan è pronto a fare carte false proprio per innalzare il livello del patrimonio Donnarumma. Pioveranno offerte per Savorani. Lui è romano, è legatissimo alla città e alla squadra, per ora non ha intenzione di andare via, ma in caso di cifre blu il discorso potrebbe cambiare.

Il calcio e i risultati si raggiungono o comunque si possono migliorare, anche e sopratutto grazie al lavoro dello staff tecnico.

 

Giacomo Cappellin