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Dopo un inizio abbastanza deludente sia in Europa League, sia in Serie A, l’Atalanta si riprende e abbatte l’Inter. Abbiamo già parlato dei marcatori della Dea, che segna più con i difensori, Mancini su tutti, che con gli attaccanti: Zapata e Barrow infatti sono sotto tono.

Il 4-1 all’Inter ha definitivamente sancito l’uscita una crisi che aveva coinvolto un po’ quelli che, invece, erano stati i punti di forza dell’Atalanta. Dei singoli, ma anche del suo rapporto con i tifosi dell’Inter, mister Gasperini ha parlato in un’intervista alla GdS, dove ha anche toccato il tema, seppur in termini sommari, del lavoro di alcuni dei suoi colleghi. 

NON HO RANCORE VERSO GLI INTERISTI – “Il fotomontaggio con la mano alla Mourinho? Io non ho rancore verso gli interisti e mi spiace che molti ce l’abbiano con me. Forse hanno interpretato la mia analisi come un attacco all’Inter, ma io dicevo soltanto che la società all’epoca non era strutturata per vincere, infatti ha faticato per anni. Solo ora ha messo le basi per costruire un futuro importante. Io dico che l’Inter, in prospettiva, è la squadra che butterà giù la Juve dal trono”.

MORATTI – “L’ho rivisto per la prima volta dopo anni in tribuna a San Siro, per Inter-Barcellona. È stato cordiale. Anche molti altri interisti. Non mi odiano tutti… Restituire i 7 gol di San Siro? Vanno bene anche 4…Dopo quei 7 gol, l’Atalanta decollò e finì il campionato a +10 sull’Inter che si fermò. Ora mi auguro che dopo la goleada non ci fermiamo noi. Spalletti impressionato dallo stadio? Vedrà l’anno prossimo, quando avremo la prima curva nuova: un muro verticale tipo Dortmund, più vicino al campo…”

ILICIC – “E’ un grande campione che a volte dimentica ciò che serve per esserlo. Se lo vuole, lo è. Ci siamo scontrati. Quando è tornato dalla Nazionale ha fatto l’incazzato, io pure. Ma sotto i miei modi burberi c’è affetto”.

ZAPATA – “Se decolla lui, vola l’Atalanta. Ha sofferto il cambiamento, alla Samp era stato fermo a lungo. Sta recuperando forza, deve essere più cattivo in area”.

BARROW – “Per un ragazzo partito col botto, non è facile confermarsi. Ma le difficoltà lo aiuteranno a crescere. Ha la testa a posto”.

GOSENS – “E’ cresciuto in forma fisica e convinzione. Ora attacca con più fiducia”.

HATEBOER E LA DIFESA – “Doveva migliorare tecnicamente. Ci arrivava sempre su palloni tipo domenica, ma non segnava. Quel gol gli farà molto bene. Ma se devo dire chi mi ha dato più soddisfazione domenica, le dico: i tre dietro. Toloi, Dijmsiti e Mancini, linea inedita, ma hanno giocato con gli stessi principi dei titolari. Per me non è un aspetto marginale.

MANCINI – “Continua a segnare? Non mi sorprende, perché attacca la palla e la porta con un tempismo eccezionale. Ma è un difensore e allora deve imparare da Chiellini, Masiello, Toloi…come si combatte duro nella nostra area di rigore”.

DE ROON E FREULER – “Con la difesa, sono il vero nucleo della squadra. De Roon ha una continuità eccezionale, Freuler è tornato al top”.

I MIEI COLLEGHI – “Ancelotti è stato straordinario. Pensavo che avrebbe trovato molte difficoltà dopo Sarri. Invece ha costruito un Napoli più vario, più imprevedibile. De Zerbi lo avevo già ammirato al Palermo al Benevento. Ma sono tante le squadre che provano a giocarsela con qualità e coraggio, come l’Atalanta. Ho visto tante belle partite. Di recente Spal-Cagliari, per esempio. C’è un bell’equilibrio. Giocatori? Pavoletti, fortissimo, il miglior centravanti italiano. E Barella. Il Cagliari, ottimo, non c’entra con la lotta salvezza”.

NAZIONALE:

“Mi spiace dirlo, ma non vedo tutte le partite dell’Italia. Difficilmente una nazionale insegna novità tattiche. E poi non sopporto questo stillicidio di interruzioni del campionato per impegni di poco valore. Sono tra quelli che vorrebbero raggruppare gli impegni della Nazionale in un mese solo, ma per appuntamenti importanti che restituiscano prestigio alle nazionali e passione alla gente”.

Siete d’accordo con il Gasp?

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-Davide-